venerdì, 26 maggio 2006

Mi ero appena avvicinato, incuriosito da quel cassone nuziale in legno di pino, quando una voce profonda si levò: "Non toccarlo!" Chi aveva parlato con quel tono così autorevole eppure suadente?
Mi voltai e vidi l’ombra luminosa di una donna ardente e fiera:

"Sono Barbara Matsch, moglie di Giacomo, figlia di Ulrico 'il gigante' e di Agnese di Kirchberg, sorella di Gaudenzio, capitano generale del Tirolo e gran maestro di corte. Fui madre di Giacomo che diventò il capostipite del ramo Trapp-Churburg e di Carlo fondatore dei Trapp-Beseno."
La guardai senza parole. "Era l’agosto del 1487 – aggiunse dopo un attimo di silenzio – quel giorno ero sola al castello e dirigevo le manovre di difesa contro i veneziani. Fu una vittoria straordinaria, ma la storia ufficiale non tramanda come riuscimmo ad indebolire il nemico. Poco prima avevo fatto lasciare nelle mani dei veneziani decine di casse, anche quella del mio matrimonio, rese piene di pulci, cimici, zecche, blatte e scarafaggi. Una volta aperte furono loro a corrodere, prima delle spade, le loro carni tenaci. Vinta la battaglia feci poi costruire a Calliano una chiesa dedicata a S. Lorenzo, e le fondamenta di quella sacra costruzione volli che poggiassero ancora su quelle casse, che lì ho fatto seppellire, in onore di quegli insetti che per un giorno furono provvidenziali."

Guardai meravigliato il cassone nuziale, questa era una copia di quello che fu sepolto insieme agli altri, ma lei con un cenno altero distolse la mia attenzione indicandomi una spada, e là mi invitò ad andare.

FIGURA: Cassone nuziale – legno di pino con legni d’intarsio di varie essenze. Seconda metà sec. XVI
AUTORE DEL CAPITOLO: Bleusouris


postato da: traifantasmi alle ore 13:47 | Permalink | commenti
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