I rumori provenienti dal caminetto erano sempre più forti: passi, singhiozzi, risatine, campanellini. Giacomo (1466 – 1533) arrivò immerso in una nuvola di fumo azzurro e tosse. Primogenito, capofeudo e fondatore della linea Trapp-Chuburg. Scese dal caminetto puntato da stemmi con un tonfo sordo, una bella pacca sul suo sedere di fantasma. Mi disse che anche i fantasmi preferiscono cadere sul morbido e mi rimproverò per non aver sistemato una bella cuscina, dentro al camino. Mi parlò di sua moglie Veronica di Welsperg, sposata con gioia nel 1492. Giacomo era cavaliere, consigliere di re Ferdinando I, combattente contro i Veneziani, governatore di Bassano.
Dopo il celebre restauro, rimase a castel Coira, fino alla morte.
“Oh, i miei architetti Carlo e Giorgio hanno fatto proprio un bel lavoro” sospirò il fantasma orgoglioso. “Hanno ricostruito castel Beseno con lusso e maestria: bastioni lunati con profonde cannoniere, la seconda cortina verso la valle dell’Adige, e perfino il campo dei tornei. Ma lo sai cosa vorrei fare? Oh, se solo fosse possibile costruire una stanza ancor più grande per la mia amata Veronica. Un giardino verde menta, trenta torri, mille bastioni, le mura… tutto per la mia amata!”
Poi, con uno sguardo malizioso mi mostrò un grosso cassone nuziale. Le risate e i campanelli mi sorpresero ancora una volta.




