venerdì, 26 maggio 2006

Feci per prendere il campanello e comparve uno spirito, che mi disse di essere Osvaldo III (1568 –1641), che sposò nel 1604 Margherita, Contessa Hohenems, divenne barone dell’impero nel 1605, si risposò nel 1609 con Giulia Contessa Thurn, nel 1618 con Isabella Contessa Lodron, nel 1633 con Maria Anna Contessa Thun. Assieme al fratello Ernesto spese ingenti somme per difendersi sia in questioni familiari di eredità e controversie giurisdizionali e feudali. Morì a Caldonazzo e venne sepolto nella locale chiesa di S. Sisto, e con lui finì il ramo Trapp di Caldonazzo.

Il fantasma mi parlò a lungo. "Ora che le mie mani non possono afferrare alcunché, capisco che per natura non potei mai scegliere di non avere. Corteggiai molte donne e molte ne presi in moglie. Questo campanello istoriato era la cadenza delle mie brame: ‘A questo suono sei mia’, diceva alla donna cui cingevo la vita, ma la mia volubilità lo rese muto di frequente".
Nelle stanze dai soffitti alti che il silenzio colmava di una cupezza incontenibile, le sue mani si strinsero su un collo bianco per ben quattro volte. Fu per follia e per un disegno feroce, disse; non ebbe mai sogni: fame, sempre. "Ciò che allora non mi fece vivo, e ora non mi dà riposo, fu la bestiale indifferenza che decretò di cosa voler avere ancora e di cosa non volere più, una donna, un possedimento, la noia, la fine”.
Il suo sguardo si posò su una spada, e aggiunse, svanendo: “Potesse scorrere il mio sangue, ora...


FIGURA: Piccolo campanello da tavolo, bronzo. Seconda metà del XVI secolo.
AUTORE DEL CAPITOLO: Frammento


postato da: traifantasmi alle ore 13:26 | Permalink | commenti
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