Quella sedia emanava delle vibrazioni. Ad un tratto mi apparve un fantasma. Il fantasma di Gaspare Ignazio Giovanni Nepomuceno (1742 – 1794) Conte Trapp, barone di Beseno e Caldonazzo, signore di Campo, Churburg e Schwanburg a Nalles. Era stato l'ultimo erede del ramo di Beseno. Nel 1772 si era maritato con Maria Rosa Contessa Cavriani ma i due sposi non riuscirono a dare alla luce un figlio maschio. Per questo, dopo la morte di Gasparre, Maria Rosa non ebbe alcun diritto sui beni feudali e la dinastia si interruppe.
Oltre 7.000 pergamene, ricchi volumi, arredi e beni preziosi furono portati a castel Coira in val Venosta. Poi, dopo soli due anni dopo la morte di Gaspare, l’esercito di Napoleone giunse in Vallagarina e mise a sacco il castello, provocando la rapida decadenza dell'edificio e della casata.
"Se solo avessi avuto un figlio maschio! " Singhiozzò quel fantasma in preda al rimpianto. "Forse questo castello non sarebbe andato in rovina. Forse persino Napoleone stesso non sarebbe riuscito a violarlo. Nessuno era mai riuscito a forzare queste mura che difendevano la città di Trento prima di lui. Solo con i suoi cannoni posti sulla montagna l'inespugnabilità è stata vinta. Ma io non c'ero. E nessun mio discendente ha potuto combattere per me." Così dicendo, quella figura triste mi indicò uno schioppo appeso a una parete, in fondo alla stanza. Poi svanì. Mi diressi verso quel cimelio speranzoso che quella storia potesse in qualche modo continuare.





